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Epilettico.. non assassino

Scritto da Diana Massari.

Un psicologa sostiene in tv che Misseri potrebbe aver ucciso in preda all' epilessia. Esplode la protesta in rete. L' Aice chiede una rettifica.

“Michele Misseri potrebbe aver ucciso in preda a una crisi epilettica.” Mentre si attende la sentenza per l’ omicidio di Sara Scazzi lo afferma la psicologa e criminologa romana Roberta Sacchi, ospite del programma di Rai1 “La vita in diretta”.

Tra quanti hanno seguito i programma da casa qualcuno ha pubblicato su YouTube lo spezzone del programma che contiene l’ infelice affermazione, immediata la protesta scoppia sui social network. Molte le frasi di commento non propriamente gentili di quanti si sono sentiti personalmente indignati dalla teoria espressa dalla dottoressa. “Forse c’è qualcosa che non va, qualche rotella fuori posto- aveva esordito Roberta Sacchi, suscitando la perplessità dello stesso conduttore Marco Liorni ma noi come facciamo a sapere per esempio che Michele Misseri non soffra di epilessia…
Come facciamo a dire che lui non ha sofferto e non soffre di crisi epilettiche…” In rete rimbalzano i commenti di quanti, conoscendo sulla propria pelle l’ epilessia, si sono indignati per le frasi della dottoressa, che tra tanti titoli del suo curriculum è consulente tecnico forense in procedimenti civili e penali di presunto abuso sessuale su minori, maltrattamento, sindrome da alienazione parentale (PAS), valutazione capacità genitoriale.

“Mio zio soffre di crisi epilettiche da 40 anni e non ha mai ucciso nessuno di noi- scrive Daniele in un blog- anche perchè lui cade a terra e rimane in stato di incoscienza non mi pare che una persona così possa uccidere!” Giovanni Battista Pesce, segretario nazionale dell’ AICE (associazione Italiana Contro l’ Epilessia) aggiunge immediatamente il suo commento al video: “Oltre ad essere incompatibile con la stessa patologia criminalizza oltre 300mila italiani con epilessia, ora, grazie a quanto affermato nella vostra trasmissione tutti potenziali assassini.” In serata l’ Aice pubblica sul suo sito una protesta ufficiale indirizzata alla Rai: “Che smentisca immediatamente ed oltre a scusarsi ospiti l’AICE perché da pari pulpito giunga adeguata smentita e corretta informazione sulla patologia. AICE ebbe su analogo caso, trasmissione “Porta a porta” sul caso Cogne ove si avanzava pari ipotesi criminalizzante. Francamente a pochi giorni dalla Giornata Nazionale per l’epilessia, il prossimo 5 maggio, farci passare da potenziali assassini è come riaprire i campi di concentramento nazisti.

Gianluca Nicoletti (La Stampa)

Ecco il video incriminato

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