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Cosa fare in caso di crisi

Cosa fare in caso di crisi epilettica generalizzata di tipo tonico-clonico
(la convulsione, definita anche crisi di Grande Male).

crisiPrevenire la caduta a terra.
Se il soggetto è già a terra, porre sotto il capo qualcosa di morbido, in modo che se la crisi continua, non continui a battere ripetutamente la testa sulla superficie dura.
Terminata la crisi, slacciare il colletto e ruotare la testa di lato per favorire la fuoriuscita di saliva e permettere una respirazione normale.
Evitare raggruppamenti di persone intorno al soggetto: la confusione non lo aiuterebbe a riprendersi con calma.

Cosa non fare

Non tentare di aprire la bocca.
Non tentare di inserire in bocca oggetti morbidi o rigidi.
Non bloccare le braccia e le gambe.
Questi interventi, oltre ad essere inutili, sono anche pericolosi: potrebbero comportare al soggetto in crisi lussazioni mandibolari, fratture dentarie e dolori muscolari intensi. Al soccorritore potrebbero invece provocare lesioni alle dita.
In caso di assenze, quindi crisi di lieve entità, conosciute come Piccolo Male, non occorre fare nulla, eccetto che segnalarle.

Cosa fare in caso di crisi epilettiche del lobo temporale, durante le quali si possono manifestare comportamenti strani e il livello di coscienza può essere compromesso.

Limitarsi a vigilare il soggetto durante la crisi per evitare che involontariamente faccia del male a sé e agli altri. Cosa non fare.
Non cercare di far tornare in sé il soggetto tormentandolo con continue richieste: il soggetto potrebbe comprendere ma senza riuscire ad esprimersi nel modo corretto.
Non cercare di limitare i movimenti del soggetto nella stanza: ciò potrebbe determinare reazioni inconsulte Cosa fare in caso di stato di male epilettico, durante il quale la crisi è molto prolungata senza che il soggetto riprenda coscienza oppure quando ad una crisi ne segue un'altra e un'altra ancora.
Chiamare l'ambulanza per portare il paziente al Pronto Soccorso.
Cosa distingue la crisi Parziale Semplice
da quella Complessa?

Nelle crisi Parziali Semplici non c’è perdita di contatto con la realtà viceversa nelle crisi Parziali Complesse c’è sempre. Non confondere la perdita di contatto con la perdita di coscienza perché quest’ultima significa lo svenimento del Soggetto.

Cos’è l’aura?

E’ un “segnale”, non avvertito da tutti i Soggetti, che precede l’immediato inizio di una crisi di tipo Parziale Complessa in particolare del Lobo temporale. L’aura può consistere in una sensazione di qualcosa che viene su dallo stomaco, in un formicolio, in una percezione di odori, lampi di luce, l’impressione di rivivere situazioni già conosciute, ecc. L’aura è considerata una crisi Parziale di tipo Semplice perché non c’è interruzione della coscienza.